Sta per aprire le sue porte fitte fitte di stickers (che non ne vedevo così tanti tutti insieme dalla fine degli anni ’90 e mi piace un bel po’) Oltre, un ristorante che ha fatto tanto parlare di sé ancor prima di aprire e che, secondo me, farà parlare di sé ancora di più nei prossimi mesi e anni.

Ma procediamo per punti, vorrei raccontarvi tutto, subito, svuotare il sacco e farvi raccogliere i pezzi da soli ma non si fa, provo ad accompagnarvi.

L’inizio: loro sono Lorenzo Giacomo Costa, Daniele Bendanti e Jacopo Pozzati, tre ragazzi con una grande storia, arte ed esperienza alle spalle.

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Lorenzo Costa si definisce un “fortunato figlio d’arte”, nasce nel 1990 tra i fornelli del Ristorante Battibecco, locale che i suoi genitori hanno aperto nel 1978 dove ha lavorato per ben quattro anni, dal 2010 al 2014. Poi ha lavorato per Gino Fabbri e per il Cafè Piazza Bracci a San Lazzaro. Tante ed importanti esperienze che lo hanno portato Oltre.

Daniele Bendanti è invece conosciuto per la sua grande esperienza come chef all’Osteria Bottega, storica osteria Bolognese e da sempre uno dei punti di riferimento per LA cucina tradizionale bolognese.

Jacopo Pozzati, figlio d’arte ma di arte pittorica, questa volta. Ereditata l’arte dal padre Concetto Pozzati, Jacopo si è specializzato nel design ed è proprio ciò che ha curato con Lorenzo e Daniele, creando un ambiente sofisticato ma al tempo stesso disinvolto. E sono proprio le opere del padre, Concetto Pozzati, che potrete ammirare nella sala di Oltre, l’arte che nutre la mente, il cibo che nutre l’arte. Per gli arredi, illuminazioni, e apparecchiatura, solo il top. Ne cito solo alcuni: Davide Groppi, Bormioli, artigiani del legno come Michele Mignani.

Un grandissimo team a mio parere, vederli insieme è come vedere un’orchestra perfettamente sincronizzata. Ognuno ha il proprio ruolo e la propria funziona, la propria esperienza il tutto volto ad un progetto comune: Oltre. Un progetto, un progetto di quelli fatti bene, di quelli pensati e ripensati, di quelli che non nascono per cavalcare l’onda del momento particolarmente foodie. Un progetto, un ristorante dove nessun dettaglio è lasciato al caso, dove tutto è stato studiato e ponderato.

 

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Tutte queste cose non me le sto inventando, non le ho sentite dire in giro e non le ho lette in un comunicato stampa. Tutte queste cose ho avuto la fortuna di sentirle di pancia, a pelle ma sopratutto con i miei occhi venerdì 1 Aprile, invitata in anteprima ad assaggiare la cucina di Oltre, ancora a porte chiuse.

Che cosa si mangerà da Oltre? Una cucina tradizionale bolognese, di qualità in un ambiente che possa accogliere sia chi vuole gustare una cucina tradizionale e che è abituata a cercarla fuori dalle mura casalinghe, che un pubblico giovane da avvicinare alla tradizione. Materie prime eccellenti onorate dalla bravura e cultura culinaria di Daniele Bendanti. Molta cura nella selezione delle materie prime: un orto tutto per loro, partnership consolidate che gli hanno fatto ottenere birra artigianale e nocino personalizzati. Una grande collaborazione anche per la pasta fresca e per i tortellini in particolare: il ripieno preparato da Daniele e i tortellini chiusi poi dalle Sfogline di Belvedere, per me una grande garanzia a Bologna. I vini? Esclusivamente del territorio!

Il menù: tre antipasti, tre primi, tre secondi, tre dolci ed un piatto di formaggi del territorio da abbinare a miele e confetture, oltre ai fuori menù del giorno. Ah, i fuori menù, quanto mi piacciono e sorprendono!

 

Durante la cena ho potuto assaggiare:

La Pancetta a bassa temperatura e il suo fondo, croccante fuori, morbidissima dentro.

Le Praline di Parmigiano Reggiano ventiquattro mesi su fonduta di peperoni rossi. Semplicemente deliziose.

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I Tortellini in brodo di cappone con il nostro ripieno. E che ripieno! Il brodo invece, esattamente come piace a me: corpose ma non “arrogante”.

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La Faraona arrosto e patate alla vecchia. Morbida, succosa, saporita.

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Il Tortino al cioccolato fondente al 70% su crema inglese. Uno degli errori che più ritrovo nei tortini al cioccolato fondente sono o l’essere troppo dolci o l’essere troppo cotti e non avere abbastanza cioccolato “colante”. Oppure entrambi gli errori. Il tortino di Oltre era invece perfetto per i miei gusti: soffice, non esageratamente dolce da risaltare al massimo il cioccolato di qualità.

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Ulteriore nota positivissima, e qui torno sull’arredamento, il bancone nella sala principale, con tante prese per computers e smartphones. E qui mi immagino una pausa pranzo da freelance o un pranzetto veloce per far sentire a proprio agio anche chi mangia da solo. E per ingannare l’attesa per chi aspetta un tavolo per cena, qualche tavolino all’entrata per gustarsi un bicchiere o magari fare un aperitivo prima della cena.

 

Oltre inaugurerà Mercoledì 6 Aprile, i ragazzi mi sono sembrati carichi, emozionati, fiduciosi e coscienti del grande passo che stanno facendo e dei riflettori puntati su di loro. Ma con un progetto ben definito, professionalità, ottimismo si può fare la differenza.

Si può sempre andare OLTRE, oltre non si finisce mai“. E con questa cit. di Jack Kerouac che i tre soci hanno ormai fatto loro, io gli auguro con tutto il cuore di non finire mai di sorprendersi e di sorprenderci. E di non finire mai di inseguire i loro sogni.

 

 

Oltre.

Via Majani 1

Bologna
Tel. 051/006 6049
Chiuso la domenica sera e tutta la giornata del lunedì.
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