Temi quali la sostenibilità, cibo equo, cibo sano, sono sempre più trattati ma non per moda bensì per necessità. Io credo moltissimo nella necessità di approcciarsi ad un’alimentazione sempre più consapevole e per fare questo, bisogna partire dalla spesa, dalle abitudini del quotidiano. Molti amici mi dicono spesso “Io però finisco tardi al lavoro e l’unica cosa che riesco a fare è una spesa veloce al supermercato con la chiusura più tardiva o dal paki sotto casa”. Eh lo so bene amici miei, anche io ho orari assurdi però molti di questi indirizzi che ho testato fanno anche consegna a domicilio e/o hanno punti di raccolta ad orari umani. O meglio, ad orari da “lavoratori milanesi” 😀

Ecco, questa è la mia personalissima lista di “spacciatori di verdure buone”, per quanto riguarda la carne apriremo più avanti un’altra parentesi!

 

Local To You

h Emanuela Piazza per Local To You

Foto di: Emanuela Piazza per Local To You

Di Local To You ve ne parlerò in separata sede perché ho avuto l’onore e il piacere di testare il loro servizio per un mese continuativo e ho ancora tante domande da fare al founder Benedetto Linguerri. Local To You è una giovane azienda, che nasce nel 2016 da alcune cooperative sociali del territorio bolognese e che da tempo si impegnavano nel settore agricolo favorendo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con particolare attenzione all’etica con la quale vengono coltivati i prodotti per riunire ad oggi una ventina di fornitori che ogni giorno coltivano la terra con passione e dedizione. I prodotti di Local To You sono davvero eccellenti, troverete solo frutta e verdura di stagione ed extra come uova, passata di pomodoro, farine. Non è obbligatorio fare un abbonamento e la spesa viene portata direttamente a casa scegliendo giorno e tranche oraria di consegna (l’ultima tranche oraria utile è quella 17-20:00). Al momento della scelta si può sbirciare il contenuto della cassetta (solo verdura, solo frutta, mista) e, dopo aver scelto, si possono aggiungere altri prodotti. Ho trovato il Local To You grandissima qualità, professionalità, comunicazione, cura maniacale per un packaging bello ed ecosostenibile. Ve lo consiglio vivamente!

 

Podere San Giuliano

Foto di: Podere San Giuliano

Foto di: Podere San Giuliano

Il Podere San Giuliano è tante cose. Tante cose belle. È un agriturismo, un ristorante, un’azienda agricola che produce ortaggi e frutta biologici coltivati attraverso un metodo innovativo ed ecosostenibile, che conserva l’integrità della microflora del suolo rispettando gli equilibri naturali attraverso il minimo utilizzo di macchine motorizzate. È anche un Orto per molti chef di Bologna (come per Mario Ferrara, Max Poggi e molti altri) e, in tutto ciò, riescono anche a garantire delle cassette di frutta e verdura raccolta in giornata per i privati. Potete prenderla a spot o richiedere un abbonamento mensile di 4 spese, QUI troverete tutte le indicazioni. Le cassette del Podere San Giuliano vengono consegnate direttamente al Podere (Martedì e Giovedì), oppure si possono ritirare a Camera a Sud o da MissBake il Martedì. Anche qui, la qualità è altissima e anche le comunicazioni con il Podere sanno di “artigianalità”, poiché saranno loro stessi a contattarvi e ad informarvi che la verdura è appena stata raccolta.

 

Piazza Grande Bio

Foto di: PiazzaGrande.Bio

Foto di: PiazzaGrande.Bio

Per chi non li conoscesse, Piazza Grande è una cooperativa sociale che si occupa dei servizi per le persone senza dimora. Numerosi sono i progetti della Cooperativa come potete vedere QUIProgetto Tutti a Casa (locazioni a canone concordato per famiglie segnalate dai servizi sociali), Housing First Adulti (inserimento stabile in un’abitazione di persone che vivono in strada e che ricorrono a strutture di accoglienza notturne, persone senza casa, ospiti di dormitori, di strutture per richiedenti asilo, rifugiati, persone che vivono in sistemazioni non garantite, a rischio di violenza domestica o che rischiano di perdere la casa, o ancora che vivono in abitazioni inadeguate), il Servizio Mobile di Sostegno (nato nel 1994, è un servizio di prossimità che si rivolge alle persone senza fissa dimora del comune di Bologna) e tanti altri ed importantissimi.

Tra questi progetti troviamo il progetto Piazza Grande Bio, una vera e propria azienda agricola. Piazza Grande ha acquistato un terreno a Crespellano dove coltiva frutta e verdura biologica e dove assume migranti e richiedenti asilo politico. Non solo coltivazione e vendita di prodotti della loro terra ma anche creazione di opportunità di lavoro per le persone più fragili. Frutta e verdura possono essere acquistate online, ritirati presso la sede di Piazza Grande oppure consegnati direttamente al proprio domicilio.

 

La Bottega di Silvia

Foto di: La Bottega di Silvia

Foto di: La Bottega di Silvia

La Bottega di Silvia nasce nel 2014 (se non ricordo male, ne avevamo già parlato QUI) e la prima volta che sono entrata nel negozio di Silvia mi sono sentita, oltre che accolta con dolcezza e professionalità, come nelle botteghe sotto casa dove mi mandava mia nonna a fare la spesa quando ero piccola (no, negli anni ’80 ancora non si parlava di sfruttamento minorile). Nella Bottega di Silvia troverete legumi, pasta, riso, spezie, caffè, tè, biscotti, detersivi e tanto altro, tutto rigorosamente sfuso. La prima volta che ho fatto la spesa da Silvia ricordo il mio senso di colpa nel chiederle “mi daresti solo cinque biscotti?”, oppure “potrei avere solo 200gr di lenticchie?”. Però, così facendo, non ho mai buttato nulla e ho sempre mangiato prodotti provenienti da coltivazioni eque, prodotti italiani di alta qualità, scelti con cura da Silvia. Se si sceglie di fare la spesa alla Bottega di Silvia lo si fa anche per evitare gli sprechi, evitare gli imballaggi (si, potete andare da Silvia con borse piene di barattoli e lei sarà lieta di riempirveli), avere un prodotto di qualità risparmiando anche parecchi soldini! Dimenticavo, ultimo ma non per importanza: Silvia vi offrirà anche tante ricette deliziose gustose e sane :)

 

Arvaia

Foto di: Arvaia

Foto di: Arvaia

Arvaia è prima di tutto una cooperativa di cittadini coltivatori: agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi, tutti al servizio di un ideale civico: la buona agricoltura a km 0. Una comunità aperta e una comunità solidale. Arvaia nasce nel Febbraio del 2013 come azienda agricola cooperativa di cittadini decisi a produrre il proprio cibo iniziando dalla coltivazione di circa 3 ettari ad ortaggi, una piccola parte dell’area agricola di Villa Bernaroli, alle porte di Bologna, nella zona di Casteldebole. Nel 2015 hanno vinto il bando del Comune di Bologna che assegnava in gestione l’intera area, di circa 47 ettari. Su questi terreni, per i quali hanno un contratto di 25 anni e pagano l’affitto al Comune di Bologna, Arvaia ha  cominciato a coltivare legumi e cereali nel 2016 e all’inizio del 2017 impiantato il primo nucleo del futuro frutteto che fornirà ai soci anche la frutta per circa sei mesi all’anno.

Come funziona Arvaia? Funziona con una modalità particolare, ancora inedita nel nostro paese: i soci infatti non sono clienti di un servizio di fornitura di ortaggi, ma partecipano direttamente alla gestione economica della cooperativa, finanziando con una quota annuale (che si determina alla fine dell’anno solare in base al bilancio preventivo) la produzione di ortaggi e seminativi, ricevendo settimanalmente una parte del raccolto, ovvero ortaggi freschi, stagionali, rigorosamente biologici, che vengono suddivisi in parti uguali tra i soci che partecipano al progetto. All’inizio di ogni anno, dopo aver consultato i soci sulla loro volontà di partecipare alla divisione degli ortaggi, viene calcolato il budget delle spese necessarie alla produzione che viene diviso fra i soci partecipanti. Si ottiene così la quota media consigliata: se tutti versassero la quota media consigliata, il budget sarebbe coperto. Ma durante l’incontro-asta, i soci hanno la possibilità (in forma anonima) di offrire di più, se possono, o di meno, se non riescono a sostenere la spesa della quota media. Le offerte si compensano fino alla copertura delle spese: a fronte della quota offerta ciascun socio riceve la stessa parte di verdure, secondo un meccanismo di solidarietà interna che vuol rendere accessibile a tutti le buone verdure biologiche di Arvaia.

 

 

Ci sono molti altri servizi ottimi a Bologna e dintorni però ahimè non li ho ancora provati e ho invece preferito parlarvi per ora solo di quelli che ho testato. Però le mie affidabili e care amiche Danila (TheBrokenFork/CandyClouds) e Claudia (LaMoraRomagnola) hanno provato la spesa a domicilio dell’Azienda Agricola Floema e si sono trovate davvero benissimo. Magari leggerete presto sui loro blog un bell’articolo dove vi racconteranno bene tutti i dettagli 😀

 

Vogliamo ringraziare ViviSostenibile perché ben due posti meravigliosi li abbiamo scoperti proprio grazie a loro!

Foto di: Claudia, Lamoraromagnola.it

Foto di: Claudia, Lamoraromagnola.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine di copertina

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