Una piccolissima premessa: ho visitato questo ristorante a Gennaio del 2015, scelto con molta cura per festeggiare con Davide il nostro primo anniversario di convivenza.

Ed è da Gennaio che cerco di raccontare sul blog la bellissima esperienza provata al Ristorante Cesoia ma purtroppo sono fatta così: più un posto mi emoziona, più trovo difficile raccontarlo.

Avrei voluto parlare subito del Ristorante di Pietro Montanari, urlarlo a tutta Bologna, bisbigliarlo a tutti gli amici e invece me lo sono tenuto per me, ho coccolato questo ricordo per tanti mesi.

 

Del Ristorante Cesoia  mi è stato parlato molto bene (e con tantissimo entusiasmo) da Bianca e Lorenzo di PopEating Magazine e da Sara Braglia, una ragazza che seguo da molti anni su Instagram.

Prima di sceglierlo come meta per il nostro anniversario ho spulciato il loro sito, letto il menù, guardato le foto (molti invitanti) dei piatti, letto “il curriculum” di Pietro Montanari (socio e chef) e mi sono commossa moltissimo leggendo la storia completa del ristorante.

Dal 1971 il Ristorante Cesoia è sempre stato gestito da Pietro Montanari senior ovvero il nonno. Il ristorante si caratterizzava con una cucina umbro-laziale, che per quel periodo fu una vera innovazione.

Il ristorante però nel 2014 restò chiuso per sei mesi, fino a quando Pietro Montanari (nipote), con l’aiuto della sorella e il sostegno della famiglia, prese in mano nuovamente il ristorante con un nuovo stile: un ambiente molto luminoso, spazi molto ampi, arredi moderni e una cucina innovativa.

La storia della famiglia Montanari mi ha appassionata fin dal primo momento in cui l’ho letta poiché anche mio (caro e defunto) nonno negli anni ’60/’70 aveva un importante ristorante (a Rimini) che purtroppo ha chiuso alla fine degli anni ’70 (io a quei tempi non ero neanche un lontano pensiero). Ed è stato inevitabile per me, leggendo la loro storia, pensare alla mia e a quanto sarebbe stato bello se anche noi avessimo avuto la possibilità di “passare il testimone” e continuare a far vivere il Ristorante Nello.

Ora potete capire perché ci ho messo così tanto a parlare del Ristorante Cesoia?

Ma il Ristorante Cesoia non mi ha emozionata “solo” per la sua storia e per il suo passato anzi, mi ha emozionata ancora di più per il suo presente e per quello che potrebbe essere il suo futuro.

Pietro Montanari (nipote), classe ’91 (24 anni) ha un’altissima preparazione, un ottimo “curriculum” [ha studiato all’ALMA di Colorno, prestato servizio presso Locanda Margon di Trento, Vigilius Mountain Resort di Lana di Bolzano] e nei suoi piatti ho sentito un entusiasmo giovane, fresco, voglioso di sperimentare ma accompagnato da grandissima tecnica e consapevolezza.

I suoi piatti [vi prego, guardate la gallery fotografica, la loro pagina Facebook, il loro sito, ve ne renderete conto, ndr] sono opere d’arte, allegre, vive, ben pensate. I sapori sono tanti, sono diversi tra loro ma non stonano mai.

Nota molto positiva, oltre all’ambiente elegante, moderno, minimale, uno chef preparatissimo e uno staff cordiale (ma mai invadente) che segue bene la cucina, i costi. Come scrive Pietro stesso nella sua bio, “mi accarezzava l’idea di diversificare l’offerta gastronomica della città, garantendo la qualità a prezzi comunque contenuti”.

Per farvi un esempio, se riuscite a mettere d’accordo tutti i commensali (i piatti devono essere gli stessi per tutti), potete provare il Menù a 30€ che comprende antipasto, primo, secondo, dolce (coperto e bevande escluse), le portate si possono scegliere dal menù (fatta eccezione da alcune di esse).

 

Passiamo ai piatti che abbiamo assaggiati (e che ci sono piaciuti tantissimo!)

 

Rice-burger

arancino di riso, guancette di maiale brasate e la loro salsa, crema di menta e piselli

Un piatto davvero molto innovativo, soprattutto nella forma. Al posto del pane, le due fette erano composte da arancino di riso. Le guancette di maiale brasate erano semplicemente divine, si scioglievano in bocca.

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Pici vongole e maggiorana

La mia foto non rende giustizia a questo buonissimo piatto. Pici fatti a mano e la maggiorana inserita direttamente nell’impasto. Vongole freschissime, una vera delizia.

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Risotto con fumetto, broccoli, coda di rospo fritta e cedro candito

Un’esplosione di sapori, deciso, saporito, fantasioso, allegro. Ad ogni forchettata un sapore nuovo ma ogni sapore era molto bilanciato. Sono una grande amante del risotto e, sebbene i pici fossero deliziosi, il risotto aveva una marcia in più (per farvi capire la bontà di questo piatto).

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Torta allo spumante con pan di spagna e streusel all’arancia

Avrei voluto prendere tutti i dolci che presentava il menù ma comunque non mi sono pentita della mia scelta, dolce che è andato altamente oltre le mie aspettative! Buonissimo

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E una piccola coccola che accompagnava il caffè…

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Che dire, abbiamo passato un anniversario meraviglioso e scoperto un ristorante che consiglierei sia per un’occasione speciale che per una cena-coccola più informale.

Tutto è stato perfetto: il locale, la cucina, il personale di sala. Vorrei sottolineare due ulteriori punti forza:

– il pane servito tiepido e fatto in casa

– grande attenzione verso proposte gluten-free e vegetariane.

 

Mi dispiace solo non aver preso il menù degustazione per assaggiare anche un secondo ma è solo un motivo in più per tornarci molto presto!

 

Il menù completo, qui

 

 

Ristorante Cesoia

Via Massarenti 90/2D
Bologna 40138

Tel. 051 340942

 

 

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