Questo fine settimana siamo stati in trasferta a Rimini per Al Mèni, un circo del gusto capitanato dal grande Massimo Bottura.

Come spiegare brevemente che cos’è Al Mèni? Al Mèni è stato un gustosissimo appuntamento dove la cucina stellata è scesa “in strada”.

Per due giorni (il 21 Giugno e il 22 Giugno) l’evento si è così composto:

Da una parte c’era il tendone del Circo 8 1/2 con gli appuntamenti “Chef to Chef” ovvero due chef (uno italiano e uno straniero) si “sfidavano” per un’ora ed era possibile ammirarli al lavoro aspettando di poter assaggiare i loro piatti.

Vi assicuriamo però che non ci sono state sfide perché non era lo scopo dell’evento. Anzi, abbiamo visto una grandissima cucina condivisa da due grandi chef che, spesso, si aiutavano.

Abbiamo visto grandissimi chef spadellare, preparare con cura i piatti, servire le loro creazioni e infine, osservare con curiosità la reazione dei commensali.

Per due giorni la grande cucina stellata è stata alla portata di tutti: di persone anziane probabilmente abituate alla tagliatelle della tradizione romagnola, famiglie, giovani palati, abbiamo visto davvero un pubblico molto vario.

È stato davvero un grandissimo spettacolo poter osservare grandi chef al lavoro e poter parlare con loro, tra una pausa e l’altra.

Abbiamo visto chef pieni di passione, di amore per il loro lavoro e cucinare con il cuore in mano.

Ecco la lista degli chef che hanno cucinato per noi:

Sabato 21

Takahiko Kondo (Osteria Francescana, Modena) Virgilio Martinez (Central, Lima)
Isa Mazzocchi (La Palta, Valtidone Piacenza) Simone Tondo (Roseval, Paris)
Max Poggi (Al Cambio, Bologna) Dario Puglia (Gigi il Bullo, Antwerpen)
Max Mascia (San Domenico, Imola) Sven Wassmer (Focus, Lucerne CH)
Sam Nutter (BROR Copenhagen) Ricardo Chaneton (Mirazur, Mentone)
Fabrizio Mantovani (Ristorante FM, Faenza) David Jesus (Belcanto, Lisbona)

Domenica 22

Silver Succi (Quarto Piano, Rimini) Matt Orlando (Amass, Copenhagen
Piero Di Diego (Don Giovanni, Ferrara) Piergiorgio Parini (Osteria del Povero Diavolo, Torriana)
Claudio Cesena (Osteria della Pesa, Cadeo, Piacenza) Matthieu Rostain-Tayard (ex-126, Lyon)
Paolo Raschi (Guido, Rimini) Leandro Carreira (OLS, London)
Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli) Tomas Kavcic (Pri Loizetu, Vipava)
Alberto Faccani (Magnolia, Cesenatico) Cristian Puglisi (Relae, Copenhagen)

Ma l’evento non si è svolto “solo” sotto il tendone.

L’evento continuava per tutto il lungo mare di Rimini con altri tre punti chiave:

L’angolo streetfood, dove abbiamo trovato l’eccellenza street riminese

Nud e Crud, che preparava una piada/burrito con Mora Romagnola e squacquerone (tipo formaggio fresco romagnolo) e una piada con impasto al nero di seppia con insalata, salsa Nud e Crud e gamberi

La piada della mitica Lella, beh se passate a Rimini non potete non mangiare la sua piada e i suoi cassoni

– Le meravigliose birre artigianali di Amarcord, tra cui la nuova Gradisca in edizione limitata con l’etichetta disegnata dall’artista della street art Eron

La gelateria La Romana (un’istituzione a Rimini)

Il Quartopiano Suite Restaurant che preparava gustosissimi aperitivi da passeggio

– Un ospite delle nostre parti: la Mortadella IGP di MortadellaBo (che ci ha rimpilzati di buonissima mortadella, giusto per non farci sentire troppo smarriti)

Lungo il lungomare, gli stand/shop dell’eccellenza gastronomica dell’Emilia Romagna

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, ideatore e promotore dell’evento con Massimo Bottura, ci ha promesso che questa è stata solo la puntata Zero di questo bellissimo evento. Ce ne saranno quindi altri perché diciamocelo, l’Emilia Romagna è la Food Valley (come ha commentato il nostro amatissimo bolognese Max Poggi del Ristorante Al Cambio) e come ha dovuto ammettere anche Oscar Farinetti.

Tieni Torino, beccati questa!    😀

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