Chiamateci foodies, gourmets, gourmands, monotematici del cibo, chiamateci come volete, ciò che siamo non cambia: siamo fissati con il cibo e, se state leggendo questo blogPost probabilmente lo siete anche voi.

Quando finisce un anno si fanno bilanci, si pensa a tutto ciò che è andato bene ma anche a tutto ciò che è andato male e si stende spesso una lista di buoni propositi per l’anno che inizia. Essere più buoni, essere più pazienti, credere nei propri sogni e non farli ammuffire in un cassetto… Ma per il cibo, quali potrebbero essere i nostri buoni propositi?

Ogni anno faccio anch’io bilanci, preparo anche io liste di buoni propositi (che spesso non rispetto) ma quest’anno la mia lista si è magicamente soffermata sul cibo. Sarà perché è parte sempre più integrante della mia vita? Sarà per via del blog, del lavoro, del lavoro di Davide? Ebbene si, tutto ultimamente gira intorno al cibo e i buoni propositi quindi vanno a finire lì.

Rendo quindi pubblica la mia lista perché chissà, magari potreste rispecchiarvici!

 

1) Non parlare male pubblicamente di un locale/ristorante

Questo primo proposito sarà facile da rispettare (per me) poiché è qualcosa che mi sono sempre vietata di fare. Mi permetto di dare consigli su dove mangiare ma mai mi permetterei di parlare male di un locale. Parto dal presupposto che potrebbe esser stata una brutta serata per loro, non sono un critico enogastronomico, ciò che non piace a me potrebbe comunque essere buono per altre persone. E per questo motivo non mi sono mai permessa di screditare pubblicamente un posto. Avete riscontrato dei problemi durante il pranzo/cena? Perché non parlarne direttamente (e con calma) con il ristoratore in modo che possa capire meglio i propri sbagli o in modo che possa spiegarvi le sue motivazioni? È sempre bene dialogare e lasciare agli altri la possibilità di apportare una soluzione al vostro problema, non trovate?

 

2) Less is more

O anche: meno soldi spesi in take-away, pizza da asporto, aperitivo a buffet (o anche “abbuffè”) e, risparmiati quei soldi, mettere da parte un budget superiore per regalarmi una cena di alto livello. Perché alla fine se sommiamo la pizza d’asporto (almeno che non siano pizzerie gourmet come ‘O Fiore mio, Ranzani 13 o Berberè) che resta sullo stomaco per tutta la notte o l’aperitivo-svuota-locale che il giorno dopo mi riempie la faccia di brufoli, il cinese che mi appesantisce per giorni… Se sommo tutte queste abitudini alimentari causate dalla vita frenetica da donna in carriera, arrivo ad un gruzzoletto piuttosto onesto per una cenetta con i fiocchi con un menù degustazione scelto dallo chef, un cestino del pane fatto in casa, prodotti cucinati con cura ed attenzione in modo da rendere giustizia alle materie prime scelte con parsimonia dallo chef.

 

3) Dico sì alla piccola bottega di quartiere, dico no alla grande distribuzione

È vero, è molto più comodo fare la spesa al super/ipermercato perché la volta che riesci a ritagliarti 1 o 2 ore se va bene per prendere detersivi, prodotti per la cura del corpo, vuoi non massimizzare il tempo e mettere nel carrello anche frutta, verdura, carne, surgelati? Ve lo accordo, in questa vita fatta di corse e vissuta di corsa, tutto ciò è molto comodo. Ma volete mettere un sabato pomeriggio impiegato per andare alla ricerca del contadino sui colli che vende a prezzi irrisori la propria frutta e verdura o alla ricerca dell’azienda agricola che il secondo venerdì del mese ha macellato una bestia e vi ha messo da parte il sacchetto con le provviste di un mese intero? O volete mettere le chiacchiere al mercato con la fruttivendola, con il macellaio che ti consiglia come fare il brodo o quanto cuocere il coniglio? E volete mettere quanto può essere più economico andare alla bottega che vende prodotti sfusi/al peso? Inizialmente vi sembrerà un perdita di tempo ma la qualità dei vostri piatti e della vostra vita cambierà moltissimo, ve lo assicuro.

 

4) Avvisare prima di tirare il pacco

È buon uso prenotare al ristorante, soprattutto nelle serate più “calde” come il venerdì, sabato, domenica oppure nei locali con pochi coperti. Avete però un imprevisto e non potete rispettare la prenotazione? Vi prego, vi scongiuro, impiegate qualche minuto del vostro tempo per avvertire il ristorante. Anche se è una prenotazione per due persone, ad un ristorante fa la differenza. Per non parlare poi delle prenotazioni superiori alle quattro persone. Non date mai per scontato che per un ristorante non sia importante perché lo è, sempre. Siete invece in ritardo? A costo di tardare altri 3 minuti, avvisate anche il ristorante, non solo il vostro commensale!

 

5) La suoneria del cellulare

Vi prego, facciamo tutti un grandissimo sforzo: quando entriamo al ristorante (ma anche al cinema, a teatro, in treno) disattiviamo la suoneria del cellulare. Inoltre se dovete per forza rispondere al cellulare, fatelo cercando di non urlare al telefono, le vostre conversazioni telefoniche non possono e non devono essere di dominio pubblico! Lo dico per voi ovviamente 😀

 

6) Ordinare di pancia

…e non con gli occhi! Cosa che facevo molto spesso: guardavo il menù, scoprivo di volere tutto e ordinavo tutto. Poi iniziavo a mangiare e a saziarmi molto in fretta. Siccome a quasi 33 anni risuona ancora nelle mie orecchie la frase “devi finire tutto ciò che hai nel piatto!”, mi sforzavo comunque di finire ciò che avevo nel piatto ma gustandomi solo per metà la cena e tornando a casa con atroci dolori addominali. Quindi ho deciso di ordinare man mano: l’antipasto, il primo, le bevande inizialmente e se ci sarà spazio anche il secondo e/o il dolce. So che non molti riescono a finire tutto e quindi lasciano direttamente nel piatto. In questo caso, per non offendere lo chef e per evitare gli sprechi, sarebbe almeno opportuno cenare sempre con un grande mangiatore, quei cari amici che finiscono il loro piatto e tutti quelli dei commensali. Ma ancora più bello sarebbe appunto ordinare man mano per evitare qualsiasi tipo di spreco!

 

7) DIY (fattelo da solo!)

L’autoproduzione è molto di moda, lo so. Ma se è diventata sempre più frequente ci sarà un motivo, no? Certo, ci vuole più tempo, sicuramente è più semplice andare al supermercato e comprare il pane, biscotti, pasta fresca già fatti. Ma è anche meno sano e più costoso, non trovate? Volete mettere un pomeriggio con amici a preparare tortellini, farne 2kg e poi cenare tutti insieme con un buon brodo di manzo e gallina oppure portarseli a casa e mangiarli in settimana pensando al bel pomeriggio passato insieme? Volete mettere accendere Spotify e iniziare ad impastare per fare biscotti o torte per la colazione di tutta la famiglia? Sono metodi alternativi per rilassarsi e/o per passare del tempo con amici e famiglia, creando qualcosa di genuino per la settimana. E costa anche meno!

(per questo ringrazio il pomeriggio passato con Guido, Enrica, Eugi, Danila e Davide, produzione di 2kg di tortellini in un pomeriggio!)

 

8) C’è una vita oltre agli eventi

Ebbene si, c’è una vita oltre agli eventi. Ho passato mesi cercando di partecipare a tutti gli eventi a Bologna e Provincia ma poi ho capito che non ho il dono dell’ubiquità e che non devo farmi una colpa se per un fine settimana decido di starmene sul divano sotto la coperta a vegetare e guardare telefilm. Il mio nuovo metodo è farmi un calendario eventi e capire quali sono PER ME imperdibili e quali invece possono essere trascurati perché magari ripetuti a cadenza mensile. Ogni tanto un po’ di digital-detox ci vuole!

 

9) Solo cibi di stagione io mangerò

Mangiare fragole a Dicembre non solo è sbagliato ma fa anche male alla salute, fa male al pianeta e costa tantissimo. Io ho adottato questo metodo (oltre alle tabelle stagionali che ho appeso in cucina): ciò che non trovo al mercato, è fuori stagione! Voglio fare una torta con le fragole? Faccio in modo di dirottare la ricetta verso una buona marmellata di fragole magari fatta in casa.

 

10) Dieta e palestra (a questa non ci crede davvero nessuno)

Però inizio ogni anno pensando di mettermi a dieta e riniziare per l’ennesima volta la palestra, tutto ciò solo per poter poi mangiare la qualsiasi quando esco o vado agli eventi. Ma poi ogni anno mi metto a semi-dieta (che è una dieta che dura solo un giorno a settimana) e mi iscrivo in palestra per un mese e poi mollo. Così facendo ho preso 6kg negli ultimi 3 anni ma sono comunque una persona felice e mangio comunque sano. Tanto ma sano 😀

 

 

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